Contro E Vento

Arte e Impresa

Sphera Energy Art intende porsi come punto di incontro sinergico tra le imprese operanti nel settore dell’energia “verde” e quella parte di comunità artistica che fa del problema dello sviluppo antropologico nel rispetto dell’ambiente tema pregnante del proprio lavoro artistico.

Nella lunga storia della cultura umana l’arte e l’impresa hanno sempre costituito un prioritario e fecondo sodalizio. Dalle più remote origini della civiltà all’estetica romantica, lo stretto rapporto fra arte e impresa ha costituito il motore pulsante della civilizzazione nel quadro del mondo occidentale. Con la nascita dell’estetica romantica, nei primi decenni dell’Ottocento, l’arte si autonomizza, si esonera dal vincolo della mimesis e della rappresentazione per assumere lo statuto della poiesis. Con questo suo esonero il connubio arte/impresa sembra definitivamente concluso. Con l’avvento della seconda rivoluzione industriale il rapporto fra arte e impresa riprende vigore. Emblematiche a questo riguardo sono le tre avanguardie che aprono il Novecento: Cubismo, Futurismo e Costruttivismo delineano infatti lo stato nascente di un’utopia del progresso che con l’avvento del primo conflitto mondiale sarà destinata ad esaurire la sua forza propulsiva.

Oggi, nell’età  postindustriale, il rapporto fra l’arte e l’impresa non può assumere il profilo radicale e totalitario che aveva caratterizzato il primo Novecento. Arte, energia e sviluppo non vivono il “tempo di Achille” ma vivono il “tempo di Enea”, impegnato a sostenere sulle proprie spalle il peso del padre Anchise. Arte e impresa sono oggi improrogabilmente obbligate ad assumere come imperativo etico quello della salvaguardia dell’ambiente, attraverso l’affermazione di un rapporto dialogico che possa restituire all’uomo l’opportunità di sentirsi nuovamente, come affermava Protagora,  misura di tutte le cose, di quelle che sono in quanto sono e di quelle che non sono in quanto non sono.