De Simone Vincenzo

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Opere


Non c'e grano da abbattere


Biografia


Vincenzo De Simone nasce a Roccarainola (NA) nel 1939.
… pittore, basilarmente, tuttavia Vincenzo ha del tutto trasgredito una privatività della pittura, attraverso espansioni materiali e materiologiche, quanto espressioni installative, ed estensioni in comportamenti e azioni fino ai termini di teatralità… (E.Crispolti).
Dell’attuale ciclo “Secumdum Lumen”, testimonia: “ La pittura in quanto tale non mi interessa più. Io miro ad un accadimento in campo; cerco una strada diversa, il riflesso di una vita interiore. La pittura è e si ferma in superficie, io cerco di andare oltre”.
1964
Si trasferisce a Bormio (SO) attratto dalla vivacità del vicino ambiente di Milano.
1967
Allestisce la sua prima personale al Museo Civico di Bormio. Espone: quadri oggetto, piani cromatici, strutture primarie (opere del 1964- 1967)
1974
Espone con Lucio Fontana, alla Galleria “Studio A” la sua “pittura-a- pittura” (definizione storica di una non pittura) nella quale già si delinea la sua tendenza ad uscire dal quadro.
Torna a Roccanairola. Fonda il “Gruppo Marigliano” e dà vita a “Teatro Contadino” (definizione simbolica. Immaginario collettivo).
1975
Partecipa alla Biennale di Venezia (sezione Italiana e Svizzera).
I “Nodi”, elementi della manualità contadina, entrano fisicamente nel quadro (materia, colore, antropologia, etnia).
1982
Realizza il ciclo visionario di opere pittoriche di carattere narrativo di figure di ispirazione greco- italica e medievale “Folletti” – “à malombra” (immaginario collettivo)
1983
Partecipa a “Plexus ’83- Pittori e Scultori in Campania”, Napoli
1984- 1985
Realizza il ciclo “Suicidio per amore” (mito, mimesi)
1988- 1989
Realizza il ciclo “ Non c’è grano da battere” (materia, antropologia, simboli)
Con questa opera Vincenzo compie un attraversamento di tutto il suo lavoro, nel tentativo di staccarsi definitivamente dal suo retroterra materiale e spirituale.
1988
Allestisce al Kunstmuseum di Berna l’installazione: “Bauern, Heilige und Teufel” dedicata a Nicklaus Manuel (materia religione e simboli).
Lo stesso anno realizza a Marigliano l’installazione “Ideologia del Sociale”
1992
Partecipa a “Le memorie del bianco”, Spoleto
2001
Si trasferisce a Reggio Emilia dove lavora e vive attualmente.
2003
Organizza una mostra itinerante – reggio Emilia- Napoli- Sant’Arpino- dal titolo “Morte della guerra e suo funerale”. Partecipa a “confronti da museo- tre Artisti della generazione anni trenta”- musea d’Arte delle generazioni italiane del ‘900 G. Borsellini- Pieve di Cento. L’esposizione è intitolata “Le vie del bianco” ed abbraccia un arco di tempo di 40 anni di lavoro.
2004
Partecipa a “Agosto in Art- Varna Festival of Visual Art”
2005
Partecipa a “Die Grenzen der Kunst im Zeichen der globalisierung” mostra- performance dal titolo „ dem Licht entgegen“
2006
Espone alla galleria studio De Bonis di Reggio Emilia un ciclo di opere realizzate a quattro mani con il figlio Giovanni (diversamente abile). Espone il ciclo “ Secundum Lumen” presso Area 24 Art Gallery, Napoli.