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Opere

Acqua idrica
Biografia
Pablo Atchugarry è nato a Montevideo in Uruguay nel 1954.
Suo padre Pedro, allievo del Maestro Joachin Torres Garcia e grande appassionato d’arte, intuisce le attitudini e gli interessi che il figlio manifesta e lo stimola a cimentarsi con la pittura. Comincia ad esporre le sue opere d’arte all’età di 11 anni e presto, nell’adolescenza, senza tralasciare la pittura, sente il bisogno di esprimersi anche in altre forme e materiali. Da allora si accosta alla scultura, compone con il cemento, crea composizioni in metallo e legno. La prima mostra personale ha luogo nel 1972 presso la Sala Civica di Montevideo e due anni dopo realizza a Buenos Aires la sua prima mostra all’estero. Alla fine degli anni Settanta compie diversi viaggi di studio in Francia, Spagna e quindi in Italia dove nel 1978 realizza la prima personale a Lecco. Nel 1979 scopre nel marmo una materia del tutto affascinante e a Carrara realizza la prima scultura intitolata “La Lumière”.
Ritorna regolarmente nella sua terra natale, ma nel 1982 decide di stabilirsi a Lecco in occasione della commissione della grande scultura “La pietà”, oggi proprietà della Basilica di San Nicolò.
Dal 1989 estrinseca la sua poetica scultorea in opere monumentali, oggi collocate in diversi spazi pubblici europei e latino-americani. Nel 1996 è inaugurata nel parco di sculture del Palazzo di
Governo dell’Uruguay la scultura “Semilla de la esperanza”, opera realizzata in marmo di Carrara e alta 3,90 metri. Nel 1999, a Lecco, viene inaugurato un museo a lui intitolato, dove il visitatore può ammirarvi le opere nonché l’artista al lavoro nel laboratorio attiguo. Nel 2000 inizia la realizzazione di “L’Obelisco del Terzo Millennio”, imponente scultura in marmo di Carrara che abbellisce la città di Manzano nella provincia udinese. Riceve il Premio Michelangelo a Carrara nel 2002, come riconoscimento alla sua carriera artistica. Nello stesso anno i Monegaschi possono ammirare sull’avenue Princesse Grace “Ideali”, scultura realizzata in marmo della Garfagnana. Nel 2003 lo scultore rappresenta l’Uruguay nella Cinquantesima Esposizione Internazionale d’Arti Visive della Biennale di Venezia, presentando un’installazione composta da
otto elementi in marmo statuario di Carrara e grigio Bardiglio intitolata “Sognando la pace”.
Le opere di Atchugarry rivelano un’unione sensibile e profonda tra pietra e mano, grazie alla capacità geniale di giocare con la stessa materia, il marmo, verso direzioni contrarie in un linguaggio personale che va al di là della dimensione temporale per comunicare sempre ed ovunque.